Accedi

IO AMO IL MIO LAVORO

 2 Dicembre 2017 - Teatro Bertagnolio di Chiaverano

di Marianna Gioconda Rotella
Regista e interprete Tommaso Massimo Rotella
Assistente alla regia Micaela Trunfio
Produzione Magdeleine G.

 

Io amo il mio lavoro. L’ho sempre amato… Ah, e non lo dico mica per autoconvinzione, no, io non sono uno di quei lavoratori frustrati che trovano sempre un valido motivo per lamentarsi, anzi sono molto appagato dal mestiere che svolgo, e ritengo di possedere le attitudini necessarie per la mia mansione. E dico “necessarie” perché queste mie capacità non sono solo sufficienti, ma proprio necessarie, perché se non le utilizzassi al meglio, non sarei il migliore nel mio campo, sono necessarie affinché io sia il migliore, ecco.
Ecco un uomo, un monologo, che svela il quotidiano, quello composto di piccole abitudini e gesti automatici che ognuno di noi compie quasi ritualmente e… di scheletri nell’armadio.
Una storia in bilico tra razionalità e follia, un labile confine tra ciò che appare giusto e ciò che può sembrare un errore. Una trama che scorre lineare, su quella soglia che ogni essere umano possiede, varcata la quale, i meccanismi della nostra mente possono improvvisamente dare libero sfogo alla loro identità più recondita. Tutto questo con Guglielmo Paonessa, che per mestiere guida il carro funebre ed è un eccellente lavoratore, il migliore, per la precisione.

Tommaso Rotella. Inizia il suo percorso professionale come attore e prosegue nella direzione del teatro di movimento e della danza, ed infine, della regia. Ha curato, tra gli altri, i movimenti coreografici delle produzione del Teatro di Dioniso/Valter Malosti e dello spettacolo “La vita è sogno” di Calderon prodotto dal Piccolo Teatro di Milano per la regia di Luca Ronconi. È stato attore in Porcile di Pasolini, regia di F. Tiezzi (1994), in Sogno di una notte di mezza estate e Amleto regia di V. Malosti (1996) e in Federico II° del M°Marco Tutino (2004), in “Mandorle amare” di G. Giusto (cinema), in “Francesco sulla strada” di Luciano Nattino (2011), La Pace, di Aristofane con il Teatro degli Acerbi (2012), Amleto a pranzo e a cena e Chiusi gli occhi, (2013). Debutta al Festival Astiteatro 2014 con “Un regalo fuori orario” di Luciano Nattino, regia di Patrizia Camatel, produzione Casa degli Alfieri. Direttore Artistico del Teatro Vecchio Mercato dalla stagione 2012/13.

Devi effettuare il login per inviare commenti

Andromeda
Compagnia d'Arte e Spettacolo

Accedi oppure Registrati

INFORMATIVA: Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella privacy policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la privacy policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per ulteriori infomazioni sui cookie utilizzati in questo sito guarda la nostra privacy policy.

  Accetto l’utilizzo dei cookie su questo sito.
EU Cookie Directive